Home-made photoset @DiagrammaStudio

(Ovvero: come uno stu­dio fotografico fatto in casa può levarti le castagne dal fuoco)

Il nuovo stu­dio ci ispira, e ci sen­ti­amo ingeg­nosi e pieni di nuove idee. Ma all’inizio, si sa, bisogna un po’adattarsi: le attrez­za­ture dei nos­tri sogni non sono ancora arrivate, gli arredi dello stu­dio sono un po’precari, e tanta della nos­tra roba è ancora negli scat­oloni in attesa di trovare defin­i­tiva col­lo­cazione.
Inutile dire che anche il photo set pro­fes­sion­ale per pic­coli still-life che inten­di­amo real­iz­zare risiede ancora nel cas­setto dei prog­etti… e allora cosa fare quando un bravo designer di gioielli ti com­mis­siona, a breve sca­denza, una serie di immag­ini still-life per la comu­ni­cazione del suo mar­chio?
Il prog­etto tut­tavia è low bud­get, e se vogliamo avere mar­gine per real­iz­zare dei set vir­tu­ali 3D per i gioielli non pos­si­amo per­me­t­terci, come di solito fac­ciamo, di ricor­rere ai nos­tri col­lab­o­ra­tori fotografi pro­fes­sion­isti.
Ci met­ti­amo subito al lavoro, e con un tavolino, un piano rotante, un cav­al­letto da pit­tore e un po’di luci alles­ti­amo un set fotografico decisa­mente fun­zionale all’uso. I pan­nelli illu­mi­nanti auto­costru­iti real­iz­zati con las­tre di poli­car­bon­ato (che furono di una cartel­lina da dis­egno) ci ren­dono par­ti­co­lar­mente orgogliosi.
Ora che il servizio fotografico è pronto, pos­si­amo dedi­carci alla model­lazione e al ren­der­ing delle scene da inte­grare con gli scatti.

E se dubi­tate della pro­fes­sion­al­ità del risul­tato… vi aspet­ti­amo con le immag­ini finali!